Cronaca sindacale

Potenza: Canone Rai: pochi giorni di tempo per l’esenzione

Scade il 31 gennaio il termine per presentare la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate nel caso in cui non si è tenuti al pagamento del canone Rai.  

Il Caf Acli: “C’è chi, pur non essendo tenuto al pagamento, non si accorge dell’addebito in bolletta”  Scade il 31 gennaio il termine entro il quale coloro che non sono in possesso di un apparecchio televisivo possono comunicarlo all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione. Il ritardo nella presentazione comporta il pagamento del canone Rai per tutti i primi sei mesi dell’anno.

“Molti nostri utenti – spiega il presidente provinciale delle Acli Emanuele Abbruzzese – scoprono troppo tardi che la dichiarazione ha validità annuale, quindi va ripresentata anche per il 2018. Altri non sanno di aver diritto ad una esenzione o addirittura non hanno capito che il pagamento del canone è valido per tutti i componenti della famiglia anagrafica”.

Oltre a coloro che non possiedono un televisore (proprio o di un componente della propria famiglia anagrafica) in nessuna delle abitazioni in cui hanno un’utenza elettrica intestata, non sono tenuti al pagamento del canone (ma devono inviare una apposita richiesta) i cittadini che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo non superiore a 6.713 euro.

Ugualmente non è tenuto al pagamento del canone chi possiede solo un computer che consente l’ascolto o la visione dei programmi radiotelevisivi via internet (e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare).

“Ci siamo resi conto – prosegue Abbruzzese – che è utile ricordare ai cittadini questa scadenza e invitarli a verificare le bollette, soprattutto delle seconde case: la divisione dei 90 euro in rate mensili produce importi minimi in fattura che rischiano di sfuggire soprattutto a chi utilizza la domiciliazione bancaria”.

Il modello dichiarativo è disponibile sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate e della Rai. I contribuenti possono inviarlo direttamente, tramite un’applicazione web disponibile sul sito internet delle Entrate.

In alternativa, per la presentazione telematica è possibile avvalersi del Caf Acli.